Finalmente vi rendo disponibili i vari passaggi che ho dovuto sviluppare per arrivare alla colorazione finale del personaggio di Street Fighter Ryu! Spero vi piacciano, avanti con i commenti!
Ciao Matteo
Tra qualche giorno pubblicheremo alcune tavole inedite del nuovo progetto Americano che arriverà in Italia intorno a maggio 2008 intitolato Avanger:The initiative, della Marvel; disegnato e colorato da un duo italianissimo!! Ovviamente sto parlando di Stefano Caselli e Daniele Rudoni..
Su questo progetto a cui hanno lavorato alcuni degli autori del blog, creeremo un vero e proprio laboratorio sul colore, all’interno del quale daremo interessanti consigli sulla colorazione in digitale, ma intanto ecco un paio di post che vi inizieranno al colore!!
Basta aprire alcuni albi americani e non solo, per osservare che in commercio esistoni diversi tipi di colorazioni digitali, insomma c’è ne per tutti i gusti!
Per farsi un’idea di cosa vuol dire colorare in digitale è utilissimo copiare da autori di diverso genere, che utilizzano diversi tipi di colorazione..
Tempo fa mi sono soffermato sull’ultima tavola del N°16 di una famosissima serie della Marvel, gli Ultimates. Il numero è firmato da Mark Miller, Bryan Hitch e Paul Neary; sull’ultima tavola Nick Fury (praticamente Samuel Lee Jackson) osserva alcuni schermi in una stanza buia dal colore rossastro.. ed ecco l’ispirazione!!
Credits:
Casa editrice: Wildstorm (pubblicato in Italia dalla PMA Intermedia)
Sceneggiatore:Micah Ian Wright
Matite:Whilce Portacio
Colori:Scott Williams
Target: Adulto
Riassunto:La storia è ambientata in un futuro non troppo lontano nella città di New York. Benito Santini, il nuovo capo della squadra speciale Wildstorm (un’organizzazione militare al servizio delle Nazioni Unite), interviene insieme ai suoi compagni per sventare un’azione anti-terroristica guidata da forze islamiche (composte da criminali con super-poteri).
La squadra speciale però non è ancora attiva (mancano armi e tecnologie pronte all’utilizzo) e parte dei componenti non sa ancora di essere stata scelta. Santini e il suo compagno Blake Coleman devono quindi infiltrarsi segretamente nella base, chiamare all’adunata i nuovi membri e sventare la minaccia, il tutto senza l’equipaggiamento adatto..
Linguaggio:Il linguaggio utilizzato dallo sceneggiatore è scurrile e sarcastico. Adatto ad un pubblico adulto a cui non vengono risparmiate battute taglienti e parolacce.
Il linguaggio utilizzato dei personaggi si adatta benissimo alla caratterizzazione degli stessi, soldati americani rozzi e diretti nei modi, che hanno una visione unilaterale pro-americana della guerra in atto.
I dialoghi sono quindi composti da brevi battute incisive e sarcastiche
Matite/chine:Il tratto di Portacio è verosimile, tagliente e acido. I volti e le anatomie dei personaggi squadrati (si collegano perfettamente ala caratterizzazione degli stessi). Le immagini sono crude e cruente, al lettore non viene risparmiata la vista del sangue o delle budella umane.
Colore:Il colore segue il tratto spigoloso e pungente delle matite. È composto da tinte piatte a cui si sovrappongono generalmente uno strato di ombra e uno di luce. Sono praticamente assenti i gradienti, quindi il colore risulta poco morbido ed eterogeneo. La gabbia utilizzata per la composizione della pagina è americana va dalle tre alle cinque strisce, comprendendo tagli di vignette di ogni tipo. Una curiosità è la scelta del disegnatore di inserire praticamente ad ogni inizio e fine della tavola una vignetta al vivo o scontornata.
Regia: La regia di questo fumetto è simile a quella cinematografica, i tagli delle inquadrature simulano la telecamera. La scelta di inserire all’interno del racconto solo alcuni tipi di onomatopee rende la narrazione maggiormente realistica.
Giudizio complessivo:All’interno del fumetto, tutto concorre per creare un’atmosfera realistica e violenta adatta al tema trattato dalla narrazione, che però non risparmia qua e là l’ironia.
Interessante la scelta di ambientare il racconto in futuro alternativo slegato dal classico mondo super-eroistico.Uno scenario dove tutti gli uomini sono in grado di comprarsi arti artificiali o di farsi innestare cip, capaci di donare super-poteri.
Chi di noi non ha mai desiderato di ottenere facilmente dei poteri oltre le possibilità umane?
Lo scopo di questo fumetto è appunto quello di criticare un mondo che ha sempre osannato i classici super-eroi e che adesso deve fare i conti con una schiera di ragazzini con possibilità illimitate di azione, ma senza la giusta maturità ed equilibrio che consenta un uso corretto di queste straordinarie ma pericolose facoltà.
Credits:
Casa editrice: Wildstorm (pubblicato in Italia dalla PMA Intermedia)
Sceneggiatore:Aromatico
Matite/Chine:Fabio Celoni
Target: Adulto
Riassunto:La storia, ambientata ai giorni nostri, racconta l’ancestrale scontro tra il bene e il male.
I due protagonisti Paolo e Hiram, sono due giovani che lavorano ad una rivista nella città di Milano.
Completamente allo scuro delle forze maligne e benigne che stanno muovendosi nell’ombra, un giorno vengono a contatto con due copie identiche di un libro magico. La lettura di questo libro, da il via ad una serie di eventi molto particolari che li catapulta in un esperienza fuori dal comune.
Primo fra tutti, l’acquisizione di poteri sovrannaturali (ceduti loro da un antico “portatore”) e la conoscenza di due futuri amici: un prete francese e un poliziotto greco. La strada verso la consapevolezza dei proprie azioni e l’utilizzo adeguato delle capacità sovrannaturali, sarà lunga e difficoltosa, poichè le forze maligne risvegliate dagli ultimi eventi vogliono uccidere i due giovani e porre fine all’antica profezia..
Ambientazione: il racconto si svolge nella città di Milano in un primo momento per dare l’idea al lettore dalla veridicità degli eventi e per creare subito un atmosfera realistica. Per il resto del racconto però i due seguono un’antica mappa trovata nel libro magico, che li porta in Alaska tra fitte foreste e montagne rocciose.
Matite/chine: Il disegno di Celoni come stile, si adatta bene ad un realismo, un po’ caricaturale, utile in un racconto fantastico. Le figure sono morbide o taglienti (dipende dalla psicologia dei personaggi), ma tendono sempre a rendere grotteschi i personaggi. I tratti netti e spessi della china, creano la giusta atmosfera, cupa e pesante, nelle scene maggiormente caratterizzate dalla tensione. Un difetto della tavole è però l’utilizzo esasperato del dettaglio che rende difficoltosa la lettura.
Giudizio complessivo: La storia è già vista e la composizione della tavola sgradevole. Il giudizio sul fumetto è sicuramente riscattato dai disegni dell’autore.
Marco
Ciao a tutti, come tutti voi avranno notato, negli ultimi anni i colori dei fumetti che più amiamo sono andati via via migliorandosi, grazie soprattutto ai nuovi ritrovati tecnologici che ci permettono di colorare tavole usando il nostro pc. Grazie a programmi come photoshop, colorare non è più una montagna insormontabile, ma un percorso dove passo dopo passo vediamo i nostri (o di altri) disegni, crescere e prendere forma, grazie ad una colorazione che tridimensionalizza il soggetto colorato.
per chiarimenti o per qualsiasi domanda sono sempre disponibile
Ciao ragazzi! Un sercizio molto interessante per migliorare la propria mano è quello di copiare dal vero…
La copia dal vero, permette all’autore di capire ogni piccolo particolare anotomico o di espressione (se si tratta di un volto) e di cominciare a ragionare in termini di disegno realistico. Le costruzioni anatomiche di molti importanti autori che sono così accattivanti (Mike Mignola, Alan Davis, Jim Lee.. per citarne solo alcuni) derivano tutte da uno studio dell’anatomia umana aderente alla realtà che poi viene modificata a seconda dei gusti e alle esigenze dell’autore.
Anche se le caratteristiche dei personaggi di alcuni autori sembrano così lontane dal vero, ricordate che il fumetto è sintesi della realtà e
quindi bisogna conoscere perfettamente un oggetto prima di disegnarlo!!
Ciao a tutti!! Ecco il mio primo post..
Come primo disegno presentato su questo mitico blog, ho scelto una fan art di Goro, noto personaggio di Mortal Kombat (alzi la mano chi nn lo conosce?!).
Questo enorme bestione che a dire la verità nn mi è mai piaciuto molto (sub-zero è il più figo!), rappresenta nient’altro che la voglia di liberare la mano e la propria testa, sensazione che spesso viene soppressa per motivi lavorativi.. La matita di getto disegna il gigante senza una precisa ambientazione ne contesto, trasportata dal semplice piacere del disegnare.
nei prossimi giorni posterò anche la matita e la china rivisitate e corrette..
Marco
Ciao a tutti, qui sotto potete trovare un ripasso a china digitale di una bellissimo RYU trovato su Deviant Art (l’autore è NeMAfronSPAiN). L’illustrazione è stata presa perchè (oltre ad essere molto bella) ha i contorni definiti ma non puliti e volevo vedere fino a quanto il programma utilizzato risolvesse il problema. Il risultato è quello che vedete secondo me è ben fatto! Ma si può fare di meglio! Ciao a tutti alla prossima
Ciao a tutti, questo è il primo post ufficiale per questo BLOG. Bene, cosa dire, cercheremo di crescere sempre di più, di inserire illustrazioni, tavole, disegni, consigli, tutorial e tutto quello che può servire per creare un bel sito e una buona community! Se avete consigli, o altro allora commentate i Post. Sì perchè vogliamo essere immersi di commenti/consigli!
Buona navigata e buon divertimento